La seguente notizia ci viene segnalata da Padre Andrew attualmente in India

Domenica 30 agosto una delle strade principali di Nuova Delhi è stata occupata da un sit-in di migliaia di persone cristiane per chiedere pace giustizia e protezione per tutte le minoranze religiose in India. Più di 8000 persone hanno riempito Parliament Street fino alla Parliament House.Malgrado siano solo il 2.3 % della popolazione indiana i cristiani fanno comunità.
Un memorandum indirizzato al primo ministro Narendra Modi annota che la dimostrazione segue le proteste dei cristiani iniziate sin dal 2014 contro il cinismo e l’inerzia del governo nel fermare le violenze contro di loro che proseguono e che si sono verificate in alcuni stati anche nel mese di agosto e che gli esecutori continuano ad essere impuniti dalla polizia.
I dimostranti ricordano al premier le promesse del meeting di Febbraio a Nuova Delhi dove si dichiarò contro le violenze verso ogni religione.I dimostranti prendono atto che le promesse sono a livello zero (ground level)
La protesta è stata organizzata da Delhi Pastor Action Team, dalla Evangelica Fellowship of India che dichiara che tutti i cristiani sono indiani con gli stessi diritti degli altri indiani ed il governo ha il dovere di proteggerli e che tutti i cristiani pur con diverse denominazioni si riconoscono in Gesù Cristo  Alla manifestazione hanno aderito anche i cristiani della Good New Church e i Musulmani progressisti. Anche il capo della Corte suprema di giustizia ha dichiarato che l’India deve continuare ad andare fiera delle sue diversità culturali e geografiche e del pluralismo religioso. Il reverendo Vijayesh della Evangelica Fellowship ha dichiarato che è falso che i cristiani lavorano per fare conversione ma “il loro servizio non è per la conversione ed è ispirazione dell’amore divino indirizzato in diverse strade”. La manifestazione è stata sostenuta dallo slogan "siamo indiani orgogliosi della nostra fede cristiana”