Lettera di Pasqua 2026
Anche in contesti di guerra, quando gli ideali si offuscano, le democrazie tacciono, i soprusi aumentano, non ci stanchiamo di sperare nella pace, perché Gesù è morto e risorto per mostrarci il cammino della pace.
Pensare, scegliere, agire, sostenere la pace in tutte le sue declinazioni personali e comunitarie, ci rende profeti di un mondo nuovo, disponibili a pagarne il prezzo, che non sarà meno della corsa agli armamenti, ma che ci porterà ad una umanità capace di "miracoli".
Crediamo sempre a questa via di pace perché è quella che ha scelto il Signore, è quella per la quale ha dato la vita, è quella che cerchiamo di percorrere con tutte le nostre fatiche, incoerenze, è quella per la quale non ci basta la vita ma ci occorre una "vita risorta".
Buona Pasqua a tutti
Don Zaccaria, Don Mauro









