Ascolta la Relazione di don Bruno Ferrero:


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locandina
 un momento del Convegno
“I vostri figli hanno soltanto voi!
“Non dovete mai stancarvi di ripetere ai vostri figli queste parole: ti voglio bene e te ne vorrò sempre in eterno e ad ogni costo.
Perché solo chi ama sarà riamato e non c’è niente di più bello di questo”. Questa in sintesi la bella riflessione con cui Don Bruno Ferrero ha concluso il suo intervento all’incontro sul tema “Hanno soltanto voi!”, promosso dall’Ufficio Catechistico e dall’Ufficio per la Famiglia della nostra Diocesi, svoltosi alcune domeniche fa presso la nostra Parrocchia.
Dopo i saluti d’accoglienza al relatore e ai tantissimi presenti da parte del nostro Parroco, è intervenuto mons. Carlo Mazza. Il nostro Vescovo ha sottolineato l’importanza del Convegno che ha visto la presenza sia dei catechisti che dei genitori, con l’auspicio che momenti di questo tipo vengano promossi anche in seguito sia nei vicariati che nelle parrocchie. Ha pure sottolineando il grande sforzo compiuto da tanti catechisti che operano in Diocesi per costruire l’itinerario della vita cristiana dei bambini, dei ragazzi e degli adolescenti.
E’ quindi intervenuto don Bruno Ferrero, salesiano, catechista, insegnante, scrittore (un centinaio di pubblicazioni) ma soprattutto educatore. Attraverso parole chiare e concetti semplici, ma talmente profondi da divenire travolgenti, ha saputo subito con-
quistare la platea. “La domanda più saggia della terra - ha esordito don Ferrero - è stata pronunciata da una bambina di otto anni che chiedeva alla madre: “Perché, se ti do tanto fastidio, mi hai fatto nascere?”. Ai perché dei bambini bisogna sempre rispondere e quella bambina chiede la cosa più sacrosanta. Dobbiamo sempre domandarci: cosa stiamo dando ai nostri figli? Voi non potrete mai ignorare la presenza di vostro figlio perché la sua felicità è la vostra felicità: non siamo stati messi al mondo per essere infelici e voi dovete fare felici tutti quelli che abitano con voi”.
E poi l’acuta riflessione sull’affermazione: “Volevo dei genitori e invece ho ricevuto un giocattolo”. “I bambini – ha continuato il relatore – sono come i passeri e i passeri in gabbia muoiono. Devono quindi giocare, e tutto ciò che è gioco è bellissimo, perché quello che un bambino impara giocando è basilare per la sua crescita armonica. Dovete chiedervi se le stanze dei vostri figli hanno giochi inutili. Io sono convinto che grondino di giochi inutili. E voi allora come genitori dovete giocare con i vostri ragazzi condividendo sinceramente la loro gioia perché, se non costruiamo un mondo che considera le persone più delle cose, abbiamo perso. Voglio poi dirvi con forza che voi genitori dovete essere consapevoli di essere tutto per i vostri figli: siete la parte più importante per loro. Baciateli e abbracciateli sempre, fate tante cose assieme a loro e dite loro come è bello che questo avvenga. Sapete quali sono i migliori regali che come genitori potete fare ai vostri figli? Fra genitori abbracciatevi e promettetevi amore davanti a loro, non mentite mai e lasciate che i nonni li vizino un po’... ma non troppo.
Come genitori dovete poi sapere che la cosa più importante che potete fare è quella di farli ragionare e pensare. Dovete costruire nei vostri figli una testa ben fatta, perché sono i genitori che scelgono l’intelligenza dei loro figli. Sapendo che il segreto di una buona educazione è quello di avere una buona figura paterna, perché esiste una correlazione provata tra la presenza/ assenza del padre e la buona riuscita scolastica. Ricordatevi sempre che educare in quest’ottica una persona vuol dire educare un cristiano! La seconda cosa importante che i genitori devono ai figli è la disciplina. Parlate tanto con loro, passate del tempo con loro in modo esclusivo e fate sempre capire che i vostri figli sono la cosa più bella che avete. Dite loro che li amate e per questo impedite con tutte le vostre forze che loro sbaglino. E quando serve dite loro di no. Siate coraggiosi e parlate di Dio ai vostri figli perché l’immagine di Dio per i figli è quella del padre, così come l’etica del lavoro è sempre insegnata dal padre.
Concludo ricordandovi che le vostre due vocazioni fondamentali sono quelle di essere marito – moglie e madre – padre.
La visione di un breve, ma coinvolgente filmato, preparato dal nostro Fausto Negri, con le frasi più importanti di S. Paolo accompagnate da immagini di bambini e animali ha chiuso l’incontro tra gli applausi dei numerosissimi intervenuti.
(A. T. da “Il Risveglio”)

 

       

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Mercoledì, 24 Gennaio 2018

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