(Intervista rilasciata al “Il Risveglio” del 12 Novembre 2010)

Molti dei nostri lettori ricorderanno l’esperienza missionaria della nostra diocesi in Venezuela nel quinquennio che va dal 1977 al 1982, quando due nostri sacerdoti, Don Rino Guerreschi e Don Gianni Regolani, sono stati inviati per cinque anni nella parrocchia di Chivacoa nella diocesi venezuelana di San Felipe per fare un’esperienza temporanea missionaria chiamata “fidei donum” (il dono della fede). A fianco dei due sacerdoti in quegli anni si sono succedute per un po’ di tempo anche Don Mario Agazzi, Don Celeste Castellani e vari volontari laici.
Uno dei frutti lasciati dalla nostra diocesi è stato quello dell’entrata in seminario di un giovane del paese, Alexis Pina. Divenuto sacerdote, egli è stato inviato a Roma in due diversi momenti: il primo per laurearsi in Teologia e poi per prendere il Dottorato nella stessa materia. Raggiunto lo scopo per cui fu inviato, proprio in questi giorni si appresta a far rientro nella sua chiesa e nella sua famiglia. A lui abbiamo posto alcune domande per i nostri lettori.
Don Alexis, quale ricordo ha lasciato alla tua parrocchia di Chivacoa il “passaggio” della esperienza fidentina?
Per quanto ricordo in questo momento, giacché allora ero piccolo, posso dire che ancora oggi alla gente della parrocchia di Chivacoa e dei suoi villaggi è rimasto in mente con molto piacere il lavoro e l’attenzione pastorale che Padre Rino e Padre Gianni offrivano per la comunità, soprattutto nella catechesi, nella formazione dei catechisti e il lavoro tra i giovani del Collegio Santa Maria a Chivacoa fondato nel 1950 da Mons. Vincenzo Lambruschini con l’aiuto delle “Suore della Presentazione di Maria al Tempio” venute da Sestri Levante.
Soprattutto quale segno ha lasciato nella tua vita sacerdotale la comunione con Fidenza?
Senz’altro la comunione con la Parrocchia di San Michele, attraverso Don Lino Cassi e gruppi di fedeli della stessa parrocchia (alcuni presenti in Venezuela in quel momento), che con il suo aiuto spirituale ed economico ha contribuito al mio sostegno durante gli anni di formazione nel Seminario.
In questo ultimo triennio sei stato ospite di Fidenza nella Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore: come ti sei trovato?
Mi sono trovato come a casa, in famiglia, giacché prima di me era già rimasta impressa l’esperienza molto gioiosa e positiva di Don Elieser Rivero venuto nel 2005 per studiare a Roma come me. Inoltre con la compagnia di Don Felice come parroco della comunità ho vissuto l’esperienza d’un sacerdote di cuore generoso e aperto a tutti, capace di accogliere le ricchezze che ci sono in tutte le persone.
Ora che torni in Venezuela che cosa ti attende sul piano pastorale?
Per ora so soltanto che mi aspetta l’impegno in una parrocchia della città di San Felipe (mia diocesi) di circa 35 mila abitanti e poi il mio servizio come professore di teologia nel seminario interdiocesano della arcidiocesi di Valencia dove abbiamo anche i nostri seminaristi .

Guarda le foto dell'ultima messa di don Alexis
e del pranzo di domenica 14 novembre 2010

vedi le foto della festa per don Alexis

Prima della sua partenza Don Alexis ci ha lasciato una lettera che pubblichiamo di seguito.

 “Grazie mille, amici della parrocchia e di Fidenza !”

Ringrazio molto il Signore che mi ha concesso la grazia di aver vissuto un’esperienza meravigliosa tra voi, in questa Parrocchia. Mi sento soddisfatto di aver trovato dei Buoni Samaritani in queste strade della Chiesa Fidentina, soprattutto della vostra accoglienza, condivisione e apertura verso il prossimo.
I miei ringraziamenti in modo particolare a Sua Eccellenza Mons Vescovo Carlo Mazza per la sua fiducia in me; a Don Felice, a sua sorella Pierina ed ai suoi famigliari che sono stati per me la mia famiglia in Italia; a Don Lino Cassi, alla Giuseppina Capanni e agli amici della Parrocchia di San Michele; a Don Anselmo coadiutore di S. Giuseppe; a Don Gianni Regolani, Parroco a Zibello, ai Diaconi della Parrocchia: Pierino, Gianni e Marco ed alle suore del Vianello. Inoltre ai gruppi di impegno e di amicizia della Parrocchia, ai volontari della Segreteria e del Parco, ai Catechisti, al Gruppo famiglie, ai ragazzi della parrocchia e dell’Oratorio, al gruppo che sostiene le celebrazioni liturgiche, ai ragazzi della Cooperativa Arcobaleno, al gruppo Scout Fidenza 2, alle associazioni: Amici del Togo e Fratelli dell’ India, il mio più riconoscente ringraziamento.
Grazie inoltre al mio dottore Claudio per avermi curato bene quando ero malato (o quasi...) ai famigliari delle persone che ho conosciuto attraverso i loro cari quando qualche volta portavo loro la Santa Comunione; ai bambini che ho avuto il dono di battezzare, alle famiglie dove mi sono recato per portare la benedizione pasquale: nelle vie Pablo, Dalla Gherarda, Pincolini, Fornaciari, Tanara, Bixio, Mameli, Fratelli Bandiera e Baracca; alle persone che si sono accostate al sacramento della Confessione e che ho conosciuti nel profondo del cuore.
Infine, alle persone e alle famiglie che mi hanno ospitato a Fidenza o a Roma, soprattutto a Valeriano Canepari e Franca Bianchi che sono stati per me come lo fu la famiglia di Betania per Gesù, e alle famiglie che in qualche occasione
mi hanno invitato a pranzo o a cena. Tutte queste persone e altre che ora non ricordo ringrazio molto e con tutto il mio cuore. Una cosa mi sta molto cuore: dire alle persone care che durante la mia permanenza ho sempre pregato per tutti, soprattutto quando camminavo per le strade di questa bella cittadina. E continuerò a pregare ancora ovunque io sia. Che Dio benedica tutti voi! E aspetto, insieme a Don Elieser, la vostra visita in Venezuela....

Vostro Don Alexis (ora Dottore, ma non troppo...)

 

       

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