don FeliceBuon Natale di cuore a tutti, fratelli e sorelle carissimi!
Per favore, non prendete questa mia “letterina” come gesto dovuto, formale o addirittura banale. Come sarebbe possibile da parte mia, che da sempre dedico la mia povera vita per annunciare I’Amore di Gesù e la “felicità” della fede cristiana ai fratelli e sorelle che incontro? Soprattutto poi, quando il Mistero del Natale si avvicina, non c’è nè nostalgia e tantomeno pubblicità che mi tenga lontano dalla commozione che si prova davanti al Dio che si fa Bambino, cosi che anch’io lo possa stringere tra mie braccia. E più gli anni passano, più forte sento la tenerezza propria dei “nonni... che si sciolgono” di fronte alla dolce fragilità di un nipotino.
In questi mesi poi sto vivendo un momento molto significativo (anche se casuale e destinato a finire) che mi riempie il cuore di forte felicita. Dal 24 Settembre scorso, cioè da ormai 80 giorni, in parrocchia è deceduta una sola persona (contro una media di almeno 4 decessi al mese) peraltro un novantatreenne molto caro e carico di fede; nello stesso periodo in parrocchia sono nati (da quel che mi risulta) nove bambini! Tutto questo per me è segno e auspicio di “inno alla vita”, di cui in questi tempi abbiamo bisogno più che mai.
Stiamo entrando con la Comunità nel Mistero grande del Natale, che, se per molti è fonte di gioie personali e famigliari, per altri purtroppo acuisce le tristezze che si annidano in loro. Tuttavia questo sarà per noi il Cinquantesimo Natale che viene celebrato nella nostra Parrocchia e che per tanto dovremmo viverlo con particolare intensità, per prepararci a celebrare la festa del Cinquantesimo, il Primo Maggio 2015.
In questo nostro Notiziario troverete diversi riferimenti all’evento storico per la nostra comunità. Purtroppo in questo periodo, e fino all’estate prossima, dopo il trsferimento di Padre Andrew, la Diocesi non è in grado di fornire a questa nostra vasta Parrocchia un giovane Sacerdote in aiuto fisso. Intanto ringraziamo Dio per la gioiosa presenza festiva del Seminarista bussetano Francesco Mazza e quella del nostro don Mathew, ancora tra noi per un anno nei periodi di vacanza. Dovremo dunque accontentarci di “ciò che passa il convento” e rimboccarci tutti le maniche perchè la Parrocchia, che non è del prete ma di tutti i battezzati, sia sempre più luogo di fede, di impegno e di gioia.

Affettuosamente...don Felice Castellani

 

       

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Mercoledì, 22 Novembre 2017

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