Intatti finalità e metodologia, solo un “ritocco” pastorale

catecumeniLungo tutto il nostro cammino in questi primi dieci anni di esperienza del rinnovamento della catechesi raccomandata dalla Chiesa, abbiamo potuto verificarne la positività e spesso anche l’entusiasmo della stragrande maggioranza dei catechisti e delle famiglie interessate e soprattutto dell’incoraggiamento dei Vescovi Galli e Mazza.
Tuttavia, appunto perché fin dall’inizio abbiamo detto che si trattava di un tentativo di esperienza, in questi ultimi tempi, praticamente tutti i catechisti e anche diverse famiglie interessate hanno avanzato suggerimenti per apportare qualche ritocco al metodo pastorale senza nulla togliere all’impostazione di fondo.
Circa il fondamento teologico espresso nel documento dei Vescovi italiani, intitolato “Iniziazione Cristiana”, abbiamo potuto comprendere che il fine ultimo della Catechesi è la “scoperta della Vita cristiana, più che la preparazione ai singoli Sacramenti”.
Per questo, sul piano pastorale è indispensabile un forte coinvolgimento della comunità e delle famiglie interessate per recuperare insieme il valore del Giorno del Signore e della Messa con conseguente coerenza nella vita cristiana.
I suggerimenti che man mano sono stati fatti sul piano pastorale provengono dalla preoccupazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale, dei catechisti e di molti genitori che notano nella maggioranza dei bambini e ragazzi che frequentano il Catecumenato:
- un progressivo calo di entusiasmo e di impegno, specie dopo le elementari;
- un certo distacco dalla Messa Festiva ed in genere dalle iniziative proposte;
- la difficoltà di far percepire che non è l’anno scolastico che scandisce le tappe catecumenali, bensì quello Liturgico, che va almeno dall’Avvento alla Pentecoste.
- infine, ci sta anche la fatica di sostenere la celebrazione di Cresima e Comunione in un unico momento, per altro con un numero sempre più crescente di ragazzi.
Inoltre, serpeggia in comunità un certo disagio nel celebrare la Messa di Prima Comunione dopo gli 11 anni, perchè troppo in contrasto con quasi tutte le altre Parrocchie creando così imbarazzanti confronti tra i candidati stessi.
Pertanto, dopo essermi confrontato più volte con il Vescovo, che da sempre approva e sostiene questo progetto, avendogli assicurato che un piccolo ritocco di tipo pastorale non cambia né la finalità, né la metodologia fondamentale del Cammino, con il suo benestare, ho ritenuto opportuno, iniziando con il gruppo attuale del 4° anno, di anticipare il momento più importante, che rimane sempre la Prima Comunione, a fine V^ elementare e di lasciare la celebrazione della Cresima a fine Catecumenato (1^ Media).
Vorrei anche anticipare che, per quanto riguarda il ritorno alle due celebrazioni separate, noi proporremo di lasciare alle singole famiglie i festeggiamenti per uno dei due eventi, e di invitarle, se vogliono, ad una grande festa comunitaria in parrocchia in occasione dell’altro evento. Anche questo è Chiesa!
Il Parroco

 

       

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(es. Mt 28,1-20):
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Mercoledì, 22 Novembre 2017

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