Ci ha scritto dal Venezuela don Elieser Rivero a cui, dopo il suo rientro in patria alcuni mesi fa, è stata affidata la parrocchia di Nostra Signora della Victoria con circa trentamila persone e l'aiuto di un solo sacerdote. Ecco alcuni passi della sua lunga e affettuosa lettera. Tra parentesi alcune nostre note esplicative.

don Elieser RiveroCarissimo "Capo" (per dire Don Felice)
spero che tutto vada bene, specialmente la sua salute... Sono lieto di potervi scrivere questa lettera ed inviarvela attraverso Roberto (un parente di Don Felice che lavora in Venezuela) che come sempre si è mostrato molto gentile.
Io sto abbastanza bene anche se ho moltissimo da lavorare; le mie giornate sono tutte molto piene; però ringrazio Dio che mi ha donato di venire in questa parrocchia dove mi sento molto accolto e amato fin dall'inizio. Anche la mia mamma ora sta benino (ha avuto di recente problemi di cuore); bene anche per i miei fratelli e le mie sorelle.
Della mia nuova comunità debbo dire che abbiamo cominciato da circa un mese una nuova esperienza di catechesi in parrocchia, mentre prima si faceva in una scuola, con circa 300 bambini e ragazzi tra gli 8 ed i 12 anni; abbiamo anche un gruppo di adolescenti con catechesi speciale: all'inizio erano 15 ed ora sono oltre 50! Inoltre, come ho imparato da voi, ho convinto i ragazzi del gruppo giovanile a fare gli animatori nei gruppi di catechismo. Come vedete ho messo in pratica ciò che voi mi avete insegnato...
In queste settimane poi inizio gli incontri con una ventina di famiglie, mentre i giovani tengono i bambini in una sala attigua... Insomma c'e tanto lavoro e la gente è entusiasta delle nuove iniziative portate dal nuovo parroco: io però sono onesto con loro sin dall'inizio indicando San Giuseppe Lavoratore come "fonte" da cui ha attinto questo "vino nuovo"!!!
Sono contento delle vostre notizie che mi provengono tramite il sito web, il giornalino, le lettere e le telefonate. Approfitto di questa lettera per far giungere un saluto a tutti, specie ai giovani, ai ragazzi del campeggio e dell'oratorio, al gruppo famiglie, ai catechisti, al gruppo liturgico, a quello dei Vespri, ai volontari...insomma a tutti quanti. Sono contento dell'arrivo tanto desiderato di un nuovo sacerdote fisso per la vostra comunità, perché don Alexis non sarà definitivo: sono sicuro che Don Anselmo sarà ben accetto da tutti voi come lo sono stato io: almeno lui ha un nome più facile dei nostri...! Vorrei far pervenire un saluto al signor Vescovo di Fidenza, ringraziandolo per tutto l'appoggio che ci ha offerto, e tramite lui a tutti i sacerdoti della diocesi. Ed ora, un abbraccio forte a tutti; vi ricordo sempre e mi mancate molto... ma la vita è così e la Chiesa vive pure qui in Venezuela ed ha bisogno pure essa di sacerdoti, perché lavoriamo tutti per lo stesso Signore.
Certamente, se Dio vorrà, sarò tra voi fra meno di 11 mesi: per il 50° di Sacerdozio del nostro “Capo”! Poi aspetto la vostra visita in Venezuela nel 2010, va bene? Infine un saluto molto caro alla Piera, che ricordo ogni giorno nella preghiera. E poi un ringraziamento a tutti coloro che, con grande sacrificio, hanno pensato di inviarmi una bella offerta (€ 1.000,00) che mi servirà a far riparare la canonica che sembra una baracca, e appena potrò, a installare Internet per comunicare più spesso anche con voi.
Un ricordo sincero nella preghiera e nell’Eucaristia. Vi abbraccio! Don Elieser

 

       

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(es. Mt 28,1-20):
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Venerdì, 24 Novembre 2017

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